Biografia

Pippo Madè

Pippo Madè, nato nel 1936 a Palermo, ha attraversato oltre settant’anni di vita artistica e culturale. Vanta caparbietà e dedizione capaci di generare in lui il desiderio di farlo dialogare con artisti del calibro di Renato Guttuso, Orfeo Tamburi, Domenico Purificato, Gianni Dova e Salvatore Fiume, conoscenze che nel corso degli anni hanno saputo plasmare Il suo stile unico, immediatamente riconoscibile per il suo tratto deciso e per la sua tecnica mista di colori solidi e liquidi. 

La sua produzione spazia dalla litografia al disegno ad olio, dalla maiolica, eseguita anche su lastre laviche, (alcune permanentemente esposte presso la Basilica Papale di S.Francesco D’assisi), alla scultura in vetro di Murano , eseguita in collaborazione con i Maestri vetrai Loredano e Dino Rosin che dopo una pausa di oltre vent’anni da artisti del calibro di Picasso, Chagall e Guttuso riconoscendo in Madè l’artista, hanno rivoluzionato la lavorazione del vetro creando una delle più importanti ed apprezzate opere d’arte: “Nativity”, un gruppo di preziose ed esclusive sculture, eseguito utilizzando come colori metalli preziosi quali, platino, oro e argento. 

Ha saputo decifrare con il suo segno incisivo, le problematiche esistenziali morali e politiche dell’uomo del nostro tempo, rappresentando, le tragedie degli Emigranti in una delle mostre che tra la fine degli anni ‘70 e i primi degli anni ‘80, fu esposta nelle più importanti città d’Italia ed in diverse capitali Europee. Esposizioni accompagnate anche da importanti ed apprezzate poesie inedite in dialetto siciliano, scritte dall’indimenticabile Ignazio Buttitta.

Ha trattato i temi dell’antimafia, del terrorismo ed il problema riguardante le droghe e la violenza, con la mostra “No alla violenza” esposta nelle più prestigiose gallerie italiane ed europee come Parigi,Vienna, Francoforte, Chicago, New York, Los Angeles e Toronto; tappe fondamentali per il suo sofferto percorso artistico, tanto che le sue immagini sono state spesso adoperate da scrittori e studiosi, divenendo motivo di ricerche e studi universitari.

La sua pittura diventa impegno sociale che trova massima espressione nelle opere dedicate alla strage di Brescia,opere che ricevono consensi da altri Artisti di fama internazionale quali Renato Guttuso e Domenico Purificato. 

Ha approfondito ricerche storiche ed ha trattato i temi dei Vespri Siciliani e del brigantaggio nella Sicilia dell’Ottocento, per giungere poi al “Federico II Stupor Mundi” ed in seguito un singolare “Pinocchio”. Ha affrontato temi religiosi, realizzando alla fine degli anni ’70, ”Nativity”, “Il vangelo”, il ciclo dedicato a San Pio da Pietralcina, il Cantico delle Creature (nato dal suo profondo amore verso S.Francesco d’Assisi) con le sue tele “Le linee del cielo”, presentate nella Basilica di Assisi durante il meeting mondiale per la Pace nel mondo, la Via Crucis su pietra lavica per il Chiostro dei Morti della Basilica Papale di San Francesco d’Assisi ed il Santo Rosario ospitato nel Salone Romanico della stessa Basilica. È stato apprezzato dagli ultimi Pontefici, da Giovanni Paolo XXIII a Paolo VI, sino a giungere a Giovanni Paolo II, con il quale ha avuto diversi incontri sia ad Assisi che in Sicilia e, di recente, con Papa Francesco a Roma. 

La sincera e profonda amicizia con il maestro Renato Guttuso ha segnato interiormente ed artisticamente il percorso di Madè che ha voluto rendergli omaggio, dedicandogli la mostra “Una finestra sul golfo – Omaggio a Guttuso”, partita da Caltanissetta,Terni , Taranto, Roma, Milano, Venezia, Napoli ed infine Palermo.

Oltre Oceano, dopo l’esposizione “La finestra sul golfo – Omaggio a Guttuso”, l’artista palermitano è stato incaricato dal Travel Gouvernement of Chicago per la realizzazione del manifesto del “Columbus ‘500 Years”, con il quale si è aggiudicato il premio euro-afro-asiatico per il manifesto dell’anno. 

Dalla sua mano sono nati i manifesti: per il campionato di calcio internazionale del Mediterraneo, per il Convegno Mondiale degli Scienziati della Nato “I buchi neri e le stelle al neutrone” svoltosi a Lipari, per le Universiadi del ’97svoltesi in Sicilia e per il gemellaggio tra San Giovanni Rotondo – Palermo – Wadowice.

Madè ha inoltre realizzato “L’Angelo della Giustizia”, una grande maiolica che si trova nel cimitero monumentale di Santa Maria di Gesù a Palermo, accanto al sarcofago che conserva le spoglie del giudice Paolo Borsellino, vittima di un attentato di stampo mafioso.

Nel 1997 Madè ha esposto nella Chiesa di San Giorgio dei Genovesi a Palermo, la mostra antologica “L’isola del cielo”: un vero omaggio alla Città dell’artista che con i suoi frutti, il suo mare e la sua gente, l’ha raccontata diffusamente.
Di pregio anche la mostra “Le mele d’oro” tenutasi nel Museo dell’orto botanico e organizzata dalle Università degli Studi di Palermo e di Berlino; l’antologica ospitata nella Chiesa del SS Crocifisso di Castelbuono; la personale allestita nel Castello di Caccamo (Pa) in occasione dell’elezione della Castellana d’Europa; l’antologica tenutasi nel maniero saraceno di Castellammare del Golfo (Tp); la mostra al MIT ’98 e nello stesso anno la posa del monile in oro zecchino all’interno del sarcofago dell’Imperatore svevo Federico II, posto da Madè e dal Sindaco di Palermo Leoluca Orlando in occasione della richiusura di detto sarcofago. 

Seguono le mostre nella Alexander Platz di Berlino; l’antologica ospitata nell’ex Palazzo arcivescovile di Narni (Tr) inaugurata dall’allora governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio e, nel 1999 a Gela “I Cavalieri e la corte nell’età di Federico II”.
Nel 2000 la mostra dedicata all’Imperatore Svevo approda a Jesi (An) per poi proseguire con Alcamo, Oria, Santo Stefano di Camastra, Palermo, Vienna (Hofburg), Castelbuono, Randazzo, Vicenza, Varsavia, Francoforte, Cefalù ed alla Fondazione Famiglio Piccolo di Calanovella a Capo d’Orlando. 

La stessa esposizione approda su invito della presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, alla Sala Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni, per poi spostarsi ad Erice dove inaugura il Polo Umanistico della cittadina trapanese.
Nel 2002 dall’allora esistente Centro Paolo Borsellino di Palermo ha inizio la mostra “Pinocchio un naso lungo centovent’anni” successivamente esposta nella Civica Galleria d’Arte moderna “G. Sciortino” di Monreale, nel Palazzo Armao di Santo Stefano di Camastra, nel Salone delle Arcate del Castello di Carini, nell’Aula Consiliare del Comune di Castellammare del Golfo. Seguono le tre esposizioni in Polonia, la prima all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, la seconda nell’Istituto Italiano di Cracovia e la terza nel Centro italiano di Cultura di Bielsko-Biala. 

La mostra torna in Italia e viene esposta nel Parco di Pinocchio gestito dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, approda poi alla Palazzina della Livia di Firenze, in occasione del 143° anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano, segue l’esposizione di Narni (Tr) e nel dicembre del 2006 alla Caserma “Gen. Dalla Chiesa” di Palermo, sede del Comando dell’Arma dei Carbinieri della Regione Siciliana. Nel novembre 2007, la mostra viene ospitata nel Centro Culturale G. Alberione di Modena. 

Nel contempo Madè si cimenta in una serie di opere riguardanti il Vangelo che vengono esposte nel 2004 nella Cattedrale di Palermo, durante il Congresso Eucaristico diocesano, per poi andare alla Chiesa Nuova di San Pio da Pietrelcina in San Giovanni Rotondo, nella storica occasione del 50° anniversario della fondazione della “Casa Sollievo della Sofferenza”. La stessa mostra verrà esposta nella Sala Padre Norsa della Basilica Papale di San Francesco d’Assisi, durante il Natale assisano del 2005; all’Oasi della Speranza di Palermo, in occasione del 15° anniversario della fondazione, dove nell’occasione viene collocata una grande maiolica realizzata da Madè a Santo Stefano di Camastra. La stessa mostra approda nel 2007 nella Sala San Placido del Palazzo arcivescovile di Monreale. 

Il 18 aprile del 2008 segna uno storico passaggio nella vita artistica di Madè, infatti le sue Opere riguardanti la Via Crucis (maiolica su pietra lavica) vengono ufficialmente presentate in progetto, queste una volta realizzate saranno collocate nel marzo del 2010, nell’antico Chiostro dei Morti della Basilica inferiore di San Francesco d’Assisi. Questa importante realizzazione si deve alla committenza affidatagli dal Custode del Sacro Convento Padre Vincenzo Coli, in seguito confermato dal successore Padre Giuseppe Piemontese.

Lo stesso Padre Vincenzo Coli ha conferito l’incarico a Madè di realizzare alcune opere riguardanti il Santo Rosario, anche queste collocate nella Basilica Papale di San Francesco d’Assisi, precisamente nell’antico Salone Romanico.
Altre opere a tema religioso realizzate da Madè si trovano nella Chiesa di Santo Espedito di Palermo e sono per l’esattezza, le Stazioni di una Via Crucis lì collocate il 25 ottobre 2008. 

Madè inizia ad approfondire gli studi sulla figura del sommo poeta e padre della lingua italiana Dante Alighieri, mantenendo così la promessa fatta negli anni Settanta all’amico e poeta Nino Muccioli ed allo Storico dell’Arte Piero Adorno.

Nasce quindi “La Divina Commedia – disegnata”, raccolta in un prezioso volume d’Arte curato dal figlio Rosario che viene presentato all’Università degli Studi di Palermo, nella cornice di Palazzo Steri per poi andare, su invito dei Frati Minori Conventuali, a Ravenna per essere presentata nel Centro Studi Danteschi. Nel 2014 in una particolare udienza presso il Vaticano, durante oltre 30 minuti, il Maestro Madè ha consegnato a Sua Santità Papa Francesco una unica e particolare edizione del volume “La Divina Commedia disegnata”.

La stessa esposizione di opere dedicata al Sommo Poeta, è stata esposta, dalla fine di maggio alla fine di giugno 2015, nella Cappella de’ Cerchi della Basilica fiorentina di Santa Croce, in collaborazione tra l’Associazione Culturale “Festina lente” e l’Opera di Santa Croce, successivamente, nell’ottobre 2015 nella Minoritenkirche di Vienna, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura della Capitale austriaca. Nel maggio del 2016, il Presidente Sergio Mattarella ha insignito l’Artista palermitano del pregiato titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’anno successivo, su idea del Maestro e del Magnifico Rettore Fabrizio Micari, verranno esposte, dal dicembre 2016 al febbraio 2017, le opere inedite de “La Divina Commedia di Madè” nella Sala delle Armi di Palazzo Chiaramonte Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo. Terminato questo ciclo, il Maestro palermitano ha voluto cimentarsi in un nuovo progetto: rielaborare gli Antichi Mestieri di Sicilia e così, dal dicembre 2017 al febbraio 2018, la mostra “Nativity e Cantico delle Creature”, con dipinti inediti, chine, disegni a matita, dipinti su tavola e l’esposizione del suo famoso gruppo di sculture in vetro di Murano che compongono il “presepe incantato”, è stata esposta nella Sala delle Verifiche di Palazzo Chiaramonte Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo. Inoltre, per il suo impegno sociale ed artistico, nel febbraio 2018 il Comune di San Vitaliano lo ha insignito della Cittadinanza Onoraria. Nel novembre del 2018, nella preziosa sede di Palazzo Branciforte a Palermo, è stata inaugurata la mostra “L’isola di Chirone”, con la quale l’artista palermitano ha raccontato la storia della Medicina in Sicilia. Nel novembre del 2019, il prezioso gruppo scultoreo “Nativity”, in vetro di Murano, è stato esposto nella Chiesa dell’antico Monastero di Santa Caterina d’Alessandria in Palermo. 

Nel marzo del 2015 l’Università degli Studi di Palermo gli ha conferito la Laurea ad Honorem in Scienze della Formazione Continua. E nel 2016 è stato insignito Cavaliere del lavoro dal presidente della repubblica Sergio Mattarella. La vita e l’opera di Madè, dunque, in tutti i sensi, sono già patrimonio vivo della nostra cultura, e tesoro internazionale.


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